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21/02/2010
CIOCCOLATO ALLA CORTE DEL BAROLO CHINATO



Sabato 6 e domenica 7 marzo 2010 ritorna a Barolo la manifestazione che fa incontrare
Barolo Chinato e cioccolato: il connubio all’insegna del dolce-amaro avverrà nell’Enoteca
Regionale del Barolo, ma farà tappa anche in altri luoghi, in collaborazione con il Comune
e la Pro Loco di Barolo.
Il pubblico potrà assaggiare e confrontare più di 20 versioni di Barolo Chinato e avrà
modo di soddisfare le proprie curiosità chiedendo direttamente ai produttori o ai sommelier
presenti: un’opportunità da non perdere, se si considera la rarità di questo vino aromatizzato,
prodotto solo da poche aziende.
I banchi di degustazione presso l’Enoteca saranno aperti dalle ore 10.00,
proporranno in abbinamento varie tipologie di cioccolato, messe a disposizione da
alcune tra le migliori case dolciarie piemontesi – Baratti & Milano, Novi e Venchi.
Nei due giorni alcuni ristoranti, caffè, vinerie, alberghi e agriturismi di Barolo,
accoglieranno i gourmet appassionati o curiosi con assaggi di cioccolato e Barolo Chinato.
Nei weekend successivi la “degustazione in coppia” sarà promossa anche in altre città: il 13 e 14
marzo al Palazzo Barolo di Torino (via delle Orfane) alcuni tra i migliori pasticceri della
città offriranno ai visitatori le loro specialità in abbinamento al vino dolce-amaro di Barolo e il
27 e 28 marzo al Relais Club Venchi a Cuneo, (p.zza Europa), si potrà accompagnare il
Barolo Chinato a cioccolati e gelati.
A Torino un percorso didattico, predisposto dal Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba
Langhe e Roero in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Statale di Alba Umberto I
(Scuola Enologica), guiderà i visitatori alla scoperta delle origini e delle caratteristiche tecniche
del “vino da meditazione” prodotto con il Re dei Vini.
Il Barolo Chinato è un vino aromatizzato con una gradazione alcolica tra i 16 e i 17 gradi,
utilizzato come “vino da meditazione”, digestivo e caldo come vin brulé. Si ottiene aggiungendo
al Barolo Docg zucchero e alcol in cui siano state precedentemente poste a macerare alcune
spezie, tra cui la corteccia di china calissaia, il rabarbaro e la radice di genziana. La ricetta fu
messa a punto alla fine del 1800 nelle farmacie Cappellano di Serralunga e Zabaldano di
Monforte d’Alba per rendere più gradevole l’assunzione di chinino, necessaria a combattere la
malaria. Di lì a poco il prodotto, nato come essenza medicamentosa, cominciò a essere
apprezzato nei bar e nelle vermoutherie.
info
Enoteca Regionale del Barolo
Castello Falletti - 12060 Barolo (Cn)
Tel. +39 0173 56277 Fax. +39 0173 560512 Cell. +39 339 7318100
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www.baroloworld.it


      
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