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La Cantinetta
Via Roma, 33 - 12060 Barolo (Cn)
Tel. 0173/56198 - Fax: 0173/56198

Data Apertura: come ristorante dal 1980, attuale gestione dal 1995
Proprietà: Maurilio e Paolo Chiappetto

INFORMAZIONI

Giorno di chiusura: Mercoledi' sera e giovedi'
Periodo di Ferie: ultime due settimane di febbraio e prima settimana di marzo, prima settimana di luglio

Numero di coperti: 40
Pranzo aperto: Ampio dehors su Via Roma e piccolo terrazzo sul retro
Lingue: Inglese e Francese
Piatti tipici: Uovo in pasta, gnocchi al Castelmagno, anatra glassata al barolo, finanziera, tortino caldo alle nocciole.

Prezzo medio: 25/30 €
Pagamento con carta di credito: Si ( Visa, Eurocard, Mastercard, Bancomat )

Collocazione: Centro del paese.

 

NOVITA'

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Situata in posizione strategica lungo la via Roma, a poca distanza dal Municipio e soprattutto da svariate cantine di produttori che fungono da polo d’attrazione per i turisti, la Cantinetta (già ristorante Brezza sino al 1994), è uno dei classici punti di riferimento per chiunque, italiano o straniero, ami la buona cucina e di passaggio da Barolo voglia gustare i piatti classici della cucina di Langa.
Arrivati a Barolo nel 1995 dopo aver creato e condotto con successo in Roero, a Castagnito, un loro ristorante, i fratelli Maurilio e Paolo Chiappetto (il primo impegnato in sala, il secondo ai fornelli), hanno voluto trasportare in Langa e mantenere il nome della loro Cantinetta roerina, puntando su una proposta gastronomica di tradizione, ma riservandosi la libertà di presentare piatti moderatamente innovativi basati sempre sulle splendide materie prime della Langa.
Nel loro locale, che è facile trovare gremito di clienti, nella bella stagione sia nel dehors che dà su direttamente su via Roma, che nella veranda (4 tavoli per una ventina di posti), che nella sala ristorante vera e propria (per 35-40 posti), colorata, luminosa, arredata con stile moderno, si viene per gustare la lunga sequenza di antipasti (come minimo 4/5 scelti tra carne cruda di Fassona tagliata a coltello, insalata russa con verdure fresche, vitello tonnato cotto al sale con salsa delicata, flan di porri al peperone, peperone ripieno di acciuga stile bagna cauda, cacciatorini di Langa), e poi per celebrare gli splendori dei leggerissimi tajarin tirati a mano, sottili e gialli d’uovo, al ragù, al sugo d’arrosto, burro e salvia, dei delicatissimi agnolotti del plin ripieni di carne, degli gnocchi di patate, fatti in casa, al Castelmagno, oppure al ragù.
Un altro classico è l’uovo in pasta, ovvero un raviolone di pasta sottile con il rosso d’uovo all’interno e sopra quando la stagione e le quotazioni non raggiungono le stelle, qualche lamella di tartufo bianco albese, costantemente in carta come il brasato, ovviamente al Barolo, il coniglio con le verdure o al forno, la faraona, e nella stagione invernale, perfetto per sposarsi con una succosa Barbera, il carrello dei bolliti misti con il bagnet vert e le varie salsine.
Paolo Chiappetto (sposato con Tiziana Brezza, della dinastia dei celebri produttori e albergatori a Barolo), rivendica con orgoglio anche la scelta di aver proposto l’anatra glassata, al Barolo, ma con cottura leggera al sangue, o di “divertirsi” con piatti quali il filetto di trota salmonata, proveniente dai torrenti di Langa, con zabaione all’aceto, il cinghiale al Barolo (in alta Langa i cinghiali abbondano), la trippa e soprattutto l’ormai rarissima finanziera alla piemontese, che riesce a proporre, grazie ad un accordo con un macellaio che gli fornisce tutti gli ingredienti (filoni, animelle, ecc.), indispensabili.
La Cantinetta, come si capisce facilmente entrando, con gli scaffali gremiti di grandi bottiglie (Barolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, ecc), in bella vista, e anche in vendita, è un tempio dedicato a Bacco e al suo culto, e la ricca carta propone (con ricarichi contenuti), tutti i migliori vini, di produttori celebrati e di vignaioli emergenti, di Langa e di tutto il Piemonte. Per favorire la conoscenza e l’approccio soprattutto al Barolo è previsto anche l’assaggio al bicchiere, così da provare più vini durante un pranzo senza spendere troppo.